Punti di vista, I

I tre oggetti che lo scultore Guido Moretti mostra nella foto sono in realtà uno solo, visto da tre lati differenti. Tre osservatori posti in punti diversi vedrebbero tre oggetti diversi.
Se questo straordinario solido viene fatto girare sul piatto di un giradischi, le sue tre facce vengono rivelate in modo incontrovertibile. Eppure, anche quando sappiamo che ognuno dei tre oggetti contiene in qualche modo anche gli altri due (e ne abbiamo le prove), non ce la facciamo ad integrarli percettivamente in un solido unico. Insomma, possiamo non riuscire a vedere quello che c’è davvero anche quando abbiamo modo di ispezionare la scena da tutte le parti. Non fidiamoci troppo di quello che vediamo.

DOVE NEL LIBRO: Quand’è che il movimento ci aiuta a percepire la vera struttura tridimensionale di un oggetto, e quand’è che invece ci inganna? La risposta nella didascalia della figura 7.8 (capitolo 7, Come vediamo il movimento). La figura mostra un ritratto a 360 gradi: quello che si otterrebbe se, in un’unica immagine, si potesse raffigurare una faccia davanti, dietro e di profilo.

IMMAGINE: Cubo “Tribarra”. Questa creazione dello scultore Guido Moretti è stata utilizzata come trofeo (per il primo premio) al concorso per la migliore illusione visiva dell’anno, Sarasota, Florida, 2006. Vai al sito di Guido Moretti.