La luna bianca, la luna nera

lune bianche e lune nereNella figura a sinistra, vediamo lune nere seminascoste da una nuvolaglia chiara; in quella a destra, lune bianche seminascoste da una nuvolaglia scura. Eppure, le quattro lune nere sono identiche alle quattro lune bianche. In altre parole, i quattro dischi a sinistra sono fisicamente uguali a quelli a destra (come si può controllare confrontandoli attentamente). Questo effetto illustra bene la nostra incessante e inconsapevole attività di interpretazione del mondo visivo. In questo caso, l’esito percettivo è dovuto alla segmentazione automatica delle diverse parti di ogni disco in “luna” (vista attraverso le nuvole) e “nuvole” (parzialmente sovrapposte alla luna), e al fatto che interpretiamo come nuvole le aree del disco più simili allo sfondo. Qui il risultato è sorprendente, ma nella vita di tutti i giorni siamo impegnati in operazioni di questo genere di continuo, senza rendercene minimamente conto.

DOVE NEL LIBRO: Certamente non nel capitolo 4 (Come vediamo i grigi): benché l’articolo di Nature in cui la figura è stata presentata faccia esplicito riferimento alla percezione della chiarezza, questa non è un’illusione di chiarezza. Meglio vedere il capitolo 5, Come vediamo gli oggetti, e in particolare i principi di raggruppamento percettivo (qui, somiglianza e buona continuazione).

IMMAGINE: da Anderson, B.L., & Winawer, J. (2005). Image segmentation and lightness perception. Nature, 434, 79-83.

Il sorriso della Thatcher

maggie.jpgLa costanza di forma è piuttosto scarsa per oggetti non familiari, come agglomerati di plastilina, oppure per oggetti familiari in posizioni altamente inconsuete, come visi capovolti. Alcuni esperimenti mostrano che, nel riconoscimento di volti familiari, un livello medio di accuratezza del 95% crolla al 50-60% quando gli stessi volti vengono presentati a testa in giù. Ciò sembra essere dovuto al fatto che l’identità di un volto è codificata soprattutto dalle relazioni spaziali fra i suoi tratti (naso, bocca, occhi), e siamo poco sensibili a queste informazioni quando il volto è a testa in giù. L’illusione di Margaret Thatcher illustra alla perfezione questo punto. Il viso a destra nella foto appare ragionevolmente normale, anche se potreste avere la sensazione che vi sia qualcosa di strano. Se riuscite a capovolgere la figura (o la vostra testa mentre guardate la figura) ne capirete certamente il motivo.

DOVE NEL LIBRO: Capitolo 5, Come vediamo gli oggetti.
RIFERIMENTO: Thompson, P. (1980). Margaret Thatcher: A new illusion. Perception, 9(4), 483-484.

IMMAGINE: Peter Thompson, Department of Psychology, University of York.